Il Cestino dei tesori è una proposta ideata per rispondere ai bisogni di esplorazione e scoperta dei bambini nel primo anno di vita.
Vediamo insieme come creare un Cestino dei tesori e quando offrirlo al bambino.
A cosa serve e quando proporlo?
Intorno ai 6 e 9 mesi il bambino acquisisce il mantenimento della posizione seduta in autonomia. Il raggiungimento di questa importante tappa di sviluppo permette al bambino di acquisire una nuova prospettiva sul mondo; ora non ha più bisogno di servirsi delle mani per mantenere l’equilibrio o la posizione, esse sono libere e si dirigono verso gli oggetti vicini per esplorarli.
Il cervello di un bambino piccolo si sviluppa velocemente, sulla base delle interazioni con l’ambiente esterno. A fare da tramite sono i sensi, le nostre finestre sul mondo: il tatto, la vista, il gusto, l’olfatto e l’udito accolgono le diverse stimolazioni e permettono di ricavarne informazioni che si trasformano in nuove connessioni a livello cerebrale.
La proposta del Cesto dei tesori nasce per rispondere in maniera appropriata ai suoi autentici bisogni di scoperta ed esplorazione.
Come creare un Cestino dei tesori
Per preparare un Cesto dei tesori fai da te è necessario, innanzitutto, scegliere un cestino robusto e composto da materiali naturali (ad esempio vimini), avere un diametro non inferiore a 35 cm e un’altezza compresa tra i 10 e i 12,5 cm. Se possibile, meglio evitare i manici, la cui presenza rischia di ostacolare i movimenti del bambino e i suoi tentativi di afferrare gli oggetti all’interno del cesto.
Cosa mettere al suo interno?
Secondo alcuni studi si è osservato un interesse primario dei bambini verso oggetti della vita di tutti i giorni.
I tesori sono infatti oggetti semplici, già presenti in casa, che una volta inseriti nel cesto diventano preziosi e affascinanti agli occhi dei piccoli.
All’inizio sarà bene offrire un numero limitato di oggetti (10-15 al massimo), mentre col tempo si potrà incrementare l’offerta, rendendo così la proposta sempre nuova e interessante.
Cosa mettere nel Cestino dei tesori?
L’obbiettivo sarà raccolta di oggetti del Cestino dei tesori in grado di offrire un’ampia varietà di sensazioni e stimolazioni attraverso le mani, il naso, gli occhi, le orecchie e la bocca. Nella selezione del materiale per un Cestino dei tesori ci si può letteralmente sbizzarrire, andando alla ricerca di oggetti di differente peso, materiale, consistenza, colore, odore, forma, lunghezza, temperatura, sapore…
Oggetti comuni molto apprezzati sono:
- piccoli gomitoli di lana;
- spazzole;
- pennelli da barba;
- grandi bracciali;
- borsellini portamonete;
- campanelle.
I classici “giocattoli” non trovano invece posto nel Cestino dei tesori, in quanto gli oggetti scelti dovrebbero preferibilmente essere creati a partire da materiali naturali.
È comunque bene sottolineare che gli oggetti inseriti all’interno del Cestino dei tesori richiedono cura, igiene e manutenzione: sarà compito dell’adulto disinfettarli in maniera sicura (ad esempio utilizzando una soluzione di acqua e aceto al 50-50) e valutarne costantemente l’integrità, sostituendoli quando necessario.
Cosa deve fare l’adulto durante l’attività?
Oltre a essere una straordinaria risorsa per l’educazione sensoriale, il Cestino dei tesori supporta lo sviluppo della concentrazione, dell’immaginazione, della creatività e dell’attività autonoma infantile.
Inoltre attraverso queste attività si possono creare momenti di condivisioni con l’adulto.