Perché leggere i libri ai bambini?

Perché leggere i libri ai bambini?

Mi capita spesso di consigliare nella pratica clinica, oppure ai genitori, nei corsi tenuti presso gli asili nido la lettura dei libri, ma vediamo perché e cosa vanno a stimolare:

  • Attenzione condivisa: condividere con l’altro un interesse
  • Il piacere dello stare insieme e di ricavarsi uno spazio con i nostri figli
  • Attenzione all’ascolto
  • Ampliamento lessicale (apprendimento di parole nuove)
  • Comprensione dei nessi logico causali (es. il bambino è felice perché ha ritrovato il suo cagnolino)
  • Capacità di rielaborare con proprie parole quanto ascoltato
  • Stimolare la fantasia, soprattutto se si usano i silent book (libri con le sole immagini)

IL BAMBINO NON VUOLE ASCOLTARLI

Spesso mi viene riportato che il bambino non è interessato oppure che scappa alla vista del libro, probabilmente perché è stato usato male.

COME SI FA?

  • Lasciare che il bambino lo manipoli, osservi le immagini, lo apra al contrario, lasciarlo in mezzo agli altri giochi.
  • Non forzare alla lettura, ma leggerlo in un momento specifico, per esempio prima di andare a dormire, come una coccola.
  • Non chiedere cosa c’è? Cosa fa? Ma raccontarlo senza nessuna richiesta, utilizzando la mimica, il gesto e l’enfasi della voce.
  • Lasciare che, almeno all’inizio, il bambino ne gestisca la lettura, siamo noi che dobbiamo raccontare la storia in base ai suoi tempi.
  • Utilizzare una struttura frasale che il bambino riesca a capire e a volte se è necessario, ridurre i contenuti, per far sì che il bambino sia interessato.
  • Scegliere libri giusti, non in base all’età, ma agli interessi del bambino e ai suoi tempi di ascolto.

Logopedista Geraci Valentina